L’ENEA ha pubblicato i nuovi Vademecum per l’invio telematico per ottenere l’ecobonus.

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L’ENEA ha pubblicato i nuovi Vademecum per l’invio telematico per ottenere l’ecobonus.

Tra le novità la relazione tecnica firmata dal professionista abilitato

L’ENEA ha da pochi giorni attivato il nuovo portale per l’invio telematico per la documentazione necessario per usufruire dell’ecobonus (detrazione fiscale a partire dal 50% fino all’85%).

http://biblus.acca.it/ecobonus-dallenea-nuovi-vademecum-per-linvio-telematico/?utm_source=8349&utm_medium=NEWS_ecobonus-e-nuovi-vademecum-enea-come-fare-la-relazione-tecnica

(fonte BIBLUS.net - acca)


 

All'ENEA i dati su tutti i lavori di casa

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In vigore dal 1° gennaio 

Nuovo adempimento per centinaia di migliaia di contribuenti.

Un adempimento aggiuntivo per chi esegue lavori di recupero edilizio, si allarga l'ambito delle detrazioni IRPEF dal 50 all'80% a varie tipologie di lavori.

(Allegato l'articolo del Sole 24 ore del 29/03/2018) 

images/blog/enea.pdf


 

Legge di Bilancio 2018, ok definito del Senato, è legge.

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In vigore dal 1° gennaio le novità per la casa

Ecobonus

Dal 2018 l’ecobonus scende dal 65 al 50% per:

•acquisto e installazione di finestre e infissi

•sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili

•installazione di schermature solari

La detrazione rimane, invece, al 65% anche per il 2018 degli interventi qualificati con riferimento, fino al 31 dicembre 2017, ai valori di trasmittanza termica del dm 11 marzo 2011.

In pratica, resta al 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Fino al 2021 la detrazione può arrivare al 70% per interventi su parti comuni che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda o con detrazione al 75% per i lavori che migliorano la prestazione invernale ed estiva (dm 26 giugno 2015).

Bonus ristrutturazioni

La detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione rimarrà uguale anche nel 2018.

Gli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) possono beneficiare di tutte le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica.

Superbonus 80 e 85%

Prevista l’introduzione di un superbonus per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica. Spetta una detrazione pari a:

•80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore

•85%, se gli interventi determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori

Bonus mobili

Prorogato al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+; la detrazione spetta solo in riferimento agli interventi di ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Bonus verde

Il bonus verde, valido solo per il 2018 e ad unità immobiliare, riguarda la detrazione del 36% per le spese sostenute (nel limite massimo di 5.000 euro) per gli interventi di sistemazione a verde. In pratica, coprirà interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private, realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Cessione del credito

Dal 2018 viene estesa la possibilità di cessione del credito per l’ecobonus anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari (ad oggi si può fare solo per i lavori sulle parti comuni condominiali).

Il sismabonus al 75 e 85% può essere ceduto da tutti i beneficiari a privati e fornitori.

Gli incapienti possono cedere l’ecobonus al 65, 70 e 75% a soggetti privati e anche alle banche, sia per le parti comuni dei condomini sia per le singole unità immobiliari.

Gli altri beneficiari non incapienti possono cedere l’ecobonus al 70 e 75% a tutti i privati ma non alle banche.