Legge di Bilancio 2018, ok definito del Senato, è legge.

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In vigore dal 1° gennaio le novità per la casa

Ecobonus

Dal 2018 l’ecobonus scende dal 65 al 50% per:

•acquisto e installazione di finestre e infissi

•sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili

•installazione di schermature solari

La detrazione rimane, invece, al 65% anche per il 2018 degli interventi qualificati con riferimento, fino al 31 dicembre 2017, ai valori di trasmittanza termica del dm 11 marzo 2011.

In pratica, resta al 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Fino al 2021 la detrazione può arrivare al 70% per interventi su parti comuni che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda o con detrazione al 75% per i lavori che migliorano la prestazione invernale ed estiva (dm 26 giugno 2015).

Bonus ristrutturazioni

La detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione rimarrà uguale anche nel 2018.

Gli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) possono beneficiare di tutte le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica.

Superbonus 80 e 85%

Prevista l’introduzione di un superbonus per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica. Spetta una detrazione pari a:

•80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore

•85%, se gli interventi determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori

Bonus mobili

Prorogato al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+; la detrazione spetta solo in riferimento agli interventi di ristrutturazione iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Bonus verde

Il bonus verde, valido solo per il 2018 e ad unità immobiliare, riguarda la detrazione del 36% per le spese sostenute (nel limite massimo di 5.000 euro) per gli interventi di sistemazione a verde. In pratica, coprirà interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private, realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Cessione del credito

Dal 2018 viene estesa la possibilità di cessione del credito per l’ecobonus anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari (ad oggi si può fare solo per i lavori sulle parti comuni condominiali).

Il sismabonus al 75 e 85% può essere ceduto da tutti i beneficiari a privati e fornitori.

Gli incapienti possono cedere l’ecobonus al 65, 70 e 75% a soggetti privati e anche alle banche, sia per le parti comuni dei condomini sia per le singole unità immobiliari.

Gli altri beneficiari non incapienti possono cedere l’ecobonus al 70 e 75% a tutti i privati ma non alle banche.

 

 

“Vias Animae, le strade ritrovate”: approvato il progetto esecutivo - Studio Associato Locatelli

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Nella Giunta Comunale di oggi è stato approvato il progetto definitivo ed esecutivo “Vias Animae – Le strade ritrovate”, che riguarda le infrastrutture turistiche e coinvolge, oltre al Comune di Santa Sofia, i Comuni di Bagno di Romagna e Premilcuore e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna. L’intero progetto prevede interventi per 761.332,63 € così finanziati:

-513.490,29 € Regione Emilia-Romagna;

-75.000,00 € Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna;

-18.509,10 € dagli enti per attività di coordinamento del comune di Santa Sofia;

-80.000,00 € Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì;

-74.333,25 € Avanzo di bilancio comunale.

Per quanto riguarda il Comune di Santa Sofia, gli interventi previsti in base al progetto esecutivo appena approvato sono i seguenti:

Riqualificazione Parco della Resistenza. Situato nel cuore del paese, il parco necessita di un intervento dopo quasi 30 anni dalla sua apertura al pubblico. Sono previsti lavori forestali sulle specie presenti con tagli, potature e la creazione di un roseto dedicato alla Resistenza nel nostro territorio. Si interverrà anche sui muretti perimetrali del parco, con un’opera di manutenzione straordinaria puntuale. Verrà ripristinato il percorso pedonale all’interno dell’area verde e si riqualificherà l’arredo, con particolare attenzione all’illuminazione e alla sicurezza con l’installazione di telecamere. Non mancherà, come nel resto degli interventi, la collocazione di una colonnina elettrica per la ricarica delle biciclette di ultima generazione.

Riqualificazione piazzale K.Marx, area sosta, carico/scarico camper e caravan. In piazza Karl Marx esiste già un’area dedicata a camper e caravan, l’intervento prevede di adeguare l’area già esistente alle esigenze attuali. Quindi si procederà con la sistemazione degli impianti fognari, l’installazione di una colonnina elettrica e di una fontana. Il tutto rendendo l’area più accogliente e adatta alla fruizione da parte degli utenti.

Riqualificazione ingresso alla frazione di Camposonaldo e del Borgo i Calci. L’intervento prevede la riqualificazione dell’ingresso nell’abitato di Camposonaldo, della strada che da tale luogo porta ai Calci e la riqualificazione di quest ultimo borgo. In particolare in località Calci verrà realizzata una fontana, installata la colonnina per biciclette elettriche, si avrà una nuova pavimentazione, si metterà mano ad un edificio che diventerà il luogo in cui rifocillarsi, riposarsi e sostare. Oggetto dell’intervento saranno anche le utenze che verranno riviste e interrate. La frazione potrà avere un’area di ritrovo curata e piacevole, gli escursionisti troveranno un luogo accogliente nel quale fermarsi.

Area attrezzata per camper in località San Martino di Corniolo. L’intervento prevede la manutenzione straordinaria dell’edificio già presente e di tutti gli impianti nell’area dell’ex campo sportivo. Verranno poi realizzate delle piazzole per camper e caravan con tutta la relativa impiantistica. Oltre alle strutture per e-bike, ci saranno nuovi impianti di illuminazione e fornacelle. Un occhio di attenzione per la sicurezza con telecamere e recinzione perimetrale.

I lavori in programma, dunque, coinvolgeranno sia il centro abitato di Santa Sofia, sia alcune frazioni. “Sono opere di grande importanza per il Comune di Santa Sofia – dichiara il sindaco Daniele Valbonesi. – Da una parte perché ci attrezziamo con strutture necessarie ad accogliere il turismo di oggi (aree camper, colonnine per e-bike, ecc), dall’altra perché con questi interventi riqualifichiamo aree importanti per il nostro Comune, in primis il parco della Resistenza, ma anche il borgo dei Calci e l’area sportiva di San Martino di Corniolo. Una scommessa sul turismo del futuro condivisa con altri enti e quindi ancor più importante delle opere in sé. Dopo l’approvazione del progetto, nei primi mesi del 2018 avranno seguito gli adempimenti amministrativi per l’affidamento dei lavori che verranno svolti nella seconda parte del 2018 e ad inizio 2019”.

https://www.4live.it/2017/12/vias-animae-le-strade-ritrovate-approvato-progetto-esecutivo/

 

(foto di Giuliano Fiorini)

 

Un fondo di 100 milioni per favorire gli investimenti dei piccoli comuni

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Rinnovo dei centri storici, alberghi diffusi, messa in sicurezza del territorio per il contrasto al dissesto idrogeologico. Recupero di strade e scuole, efficientamento energetico e piste ciclabili. E, a corredo di tutto questo, la costituzione di un nuovo plafond da 100 milioni di euro, spalmati tra il 2017 e il 2023, per il sostegno agli investimenti pubblici: attiverà un piano nazionale di rammendo dei municipi. Sono questi gli ingredienti principali che compongono la legge n. 158 del 2017 sui piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, appena pubblicata in Gazzetta ufficiale (n. 256 del 2/11/2017): entrerà in vigore il prossimo 17 novembre.

 

La storia della legge - va ricordato - è stato molto lunga. È partita addirittura a luglio 2001, quando Realacci presenta come primo firmatario un Ddl che punta a sostenere i Comuni con meno di 5mila abitanti. La proposta, dopo diversi stop e ripartenze, arriva fino alla XVII legislatura, che sarà quella decisiva. Il testo, durante l'esame alle commissioni riunite Ambiente e Bilancio, viene abbinato a una proposta analoga di Patrizia Terzoni del Movimento 5 Stelle. E passa all'unanimità alla Camera il 28 settembre del 2016. Per poi essere approvato esattamente un anno dopo. 

 

Il menù del testo, composto da un totale di 15 articoli, è molto ampio. Ci sono misure per la diffusione della banda larga, per la semplificazione e il recupero dei centri storici in abbandono, per gli interventi di manutenzione del territorio, per la messa in sicurezza di strade e scuole, per l'acquisizione e riqualificazione di terreni e edifici in abbandono. Ancora, si regola l'acquisizione di case cantoniere in modo da renderle disponibili per attività di protezione civile e la possibilità di acquisire di binari dismessi e non recuperabili all'esercizio ferroviario, da utilizzare come piste ciclabili.

 

Se guardiamo alle risorse, il tassello principale dell'intervento è contenuto all'articolo 3, che disciplina «l'istituzione di un Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni per il finanziamento di investimenti per l'ambiente e i beni culturali, la mitigazione del rischio idrogeologico, la salvaguardia e la riqualificazione urbana dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici, lo sviluppo economico e sociale, l'insediamento di nuove attività produttive». Sarà inserito nei bilanci del ministero dell'Interno e avrà una dotazione di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023. 

 

Il provvedimento prevede prima la predisposizione di un piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni, nel quadro del quale saranno individuati alcuni interventi prioritari. Questi elenchi saranno composti dal Governo a valle di un bando di selezione dei progetti da parte dei Comuni. Saranno considerati criteri prioritari per accedere al plafond i tempi di realizzazione degli interventi, la valorizzazione delle filiere locali e la capacità di convogliare altri finanziamenti, pubblici e privati. Le risorse del Fondo piccoli Comuni, comunque, saranno cumulabili con altri finanziamenti e agevolazioni.